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Molise
Il
VILLAGGIO RESIDENCE DIOMEDEA, di recentissima costruzione, sorge
a Campomarino Lido, in provincia di Campobasso, situato sulla costa
Adriatica prospiciente le Isole Tremiti (imbarco a soli 7 km), punto
ideale di partenza per escursioni nelle vicine località dinteresse
culturale, religioso e turistico come il Parco Nazionale d'Abruzzo,
Roma, Napoli, Montecassino, San Giovanni Rotondo (Padre Pio). Ceramiche
e Tombolo a Isernia, archeologia a Sepino e Pietrabbondante, campane
ad Agnone, zampogne a Scapoli; gite sul Gargano, alle grotte di
Castellana, ai Trulli di Alberobello e alla Foresta Umbra.
La vicina città di Termoli, consente la partecipazione alla
sua intensa attività culturale. In posizione privilegiata,
di fronte al mare, Il Villaggio Residence Diomedea, dispone di unaccogliente
e ampia spiaggia di sabbia fine, nella quale le particolari condizioni
ambientali vengono praticati Vela e Windsurf. Tutti i servizi che
fanno da cornice, lo rendono il posto ideale per chi sceglie una
Vacanza tranquilla e spensierata a contatto con la Natura.
Regione Molise
Molteplici
sono i modi per raggiungere la Regione Molise. Questa poco conosciuta
Regione confina a nord (nord-est) con l'Abruzzo, a sud-est con la
Puglia, a sud con la Campania e ad est con il Lazio. A nord la fascia
costiera (Petacciato, Termoli e Campomarino) è bagnata dal
mare Adriatico, che la separa da quelle graziose perle che sono
le Isole Tremiti e dall'ex-Yugosalvia (ora Macedonia, Bosnia-Erzegovina,Croazia,
Schiavonia, Slovenia, Montenegro, Serbia). Le vie principali di
trasporto sono quelle più diffuse in Italia, vale a dire
trasporto su gomma e su strada ferrata. Nel periodo estivo il collegamento
tra Termoli e le isole Tremiti viene potenziato con più corse
giornaliere (con nave, motonave e idroscafo).
Attirare i turisti è un desiderio del Molise. "E' un
desiderio che riscuote il consenso, perchè il Molise è
tra le plaghe più segrete, profonde e meno conosciute del
nostro paese...
Il Molise è romantico, stregato, e mi ricorda stranamente
alcune zone dell'Europa del Nord, per esempio in Scozia e in Irlanda.
Questa terra meridionale potrebbe essere lo sfondo di una tragedia
come il Macbeth". - Guido Piovene, "Viaggio in Italia"
(Edizioni Mondadori).
La discendenza delle antiche tribù osco-sabelliche, la fiera
resistenza dei Sanniti all'occupazione romana, la successiva fedeltà
all'alleanza con l'Urbe, la rapida diffusione del cristianesimo,
l'influenza della cultura e della predicazione benedettina, le travagliate
vicende dell'alto Medioevo e le invasioni barbariche, gli insediamenti
longobardi, gli influssi della corte di Napoli e gli eventi storici
più recenti hanno lasciato segni indelebili in questa terra.
Le vestigia sannite di Monte Vairano, nei pressi di Campobasso,
s'oppongono a quelle romane di Sepino e Larino, quest'ultime contenute
nella loro testimonianza più alta dal complesso archeologico
d'Altilia e dall'anfiteatro a pianta ellittica di Piano S. Leonardo.
La montagna, così presente nell'orografia, si esalta in tutta
la sua maestosa bellezza nel massiccio del Matese, e a Campitello
- la stazione invernale per eccellenza del Mezzogiorno, con amplissimi
spazi attrezzati, splendide piste per la discesa libera, alberghi
e residence dislocati sull'omonimo pianoro - il turismo invernale
ed estivo celebra la sua epifania. L'intero massiccio montuoso è
un insieme di valori naturali e paesaggistici racchiusi in una caleidoscopica
successione da una cima all'altra, da una vallata all'altra, da
passo Crocella (1219 mt.) a monte Mutria (1823 mt.), dalla Gallinola
(1923 mt.) a Monte Miletto (2050 mt.).
Dai primi contrafforti, tra le balze, gli orridi, gli ampi improvvisi
pianori, echeggiano le epiche battaglie sannitiche narrate da Tito
Livio e le più recenti vicende di brigantaggio vissute a
margine della restaurazione borbonica.
Gli speleologi, fra Guardiaregia e Campochiaro, fra S. Polo e Bojano,
più che in tutto il mezzogiorno, hanno la possibilità
di esplorare straordinari percorsi sotterranei elargiti dalla natura
carsica di questa catena montuosa.
COMUNE DI CAMPOMARINO:
DOVE IL BLU DEL MARE SI CONFONDE CON L'AZZURRO DEL CIELO.
Grazie
allo splendido Mare che lambisce la Costa, più volte "BANDIERA
BLU" Mare Pulito assegnata dalla CEE, sono sorte attività
qualificate nella Ricettività Turistica: ALBERGHI, HOTELS,
APPARTAMENTI-VACANZE, RESIDENCE, CAMPING e AGRITURISMO.
Tali strutture sono in grado di rispondere alle più varie
esigenze Turistiche. Il collegamento giornaliero con le ISOLE TREMITI,
divenute Parco Naturale Marino, consente agli appassionati subacquei
e non, la possibilità di una piacevolissima parentesi di
svago. Per gli amanti della Natura, gli appassionati d'Arte, i cultori
del Folklore, dell'Artigianato e della buona Cucina, insomma Tutti
coloro che sono alla ricerca di un Turismo meno massificato, più
ricreativo e più creativo, troveranno nel MOLISE un territorio
da Scoprire. Campomarino ha spiaggia di sabbia finissima, mare limpido
e cristallino con tutti i servizi di Ricettività Turistica.
Si trovano ALBERGHI, RESIDENCE, CASE-VACANZE, CAMPING, VILLAGGI
AGRITURISTICI, RISTORANTI, DISCOTECHE ed IMPIANTI SPORTIVI per il
TEMPO LIBERO.
Con la sua spiaggia accogliente, il Clima favorevole del litorale
e con tutti i servizi che fanno da cornice, è il posto ideale
per chi sceglie una Vacanza tranquilla e spensierata a contatto
con la Natura.Cenni Storici: Il Territorio di Campomarino è
abitato sin dalla più remota antichità: risalgono
infatti al IX-XVIII secolo a.C. i resti dell'insediamento scoperto
nel 1980 in località Arcora. In epoca romana l'odierno paese
probabilmente corrispondeva con Cliternia, ma sicuramente esso esisteva
in epoca longobarda. Durante il medioevo, la storia del paese fu
molto travagliata: all'inizio del periodo Angioino, infatti, il
paese apparteneva al feudo della famiglia d'Alneto, poi nel XV secolo,
passò sotto il dominio dei Monforte per essere successivamente
donato da Cola Monforte alla Corte Regia. Il paese era rimasto duramente
danneggiato dal terremoto del 1456 ed il feudo era divenuto quasi
deserto: nel XV secolo però questo venne ripopolato dai profughi
albanesi, costretti a lasciare laterra natale a causa dell'avanzata
dei turchi nei Balcani. Dopo vari Governi, tra cui spicca quello
del conte Manelfrido dal 1503 il potere passò alla famiglia
Di Sangro, la quale fu l'ultima titolare del paese.
La
chiesa di Santa Maria a Mare è la più importante del
paese: essa fu costruita tra il XII ed il XIII secolo in stile romanico
e restaurata nel 1710. I Resti più antichi sono gli absidi
e la cripta appartenenti alla prima costruzione: nella cripta sono
stati impiegati anche degli elementi romani di spoglio, tracui dei
capitelli con motivi vegetali; in essa si trova inoltre un affresco
quattrocentesco raffigurante San Nicola e San Demetrio, quest'ultimo
ritratto mentre combatte contro un turco. Nei dintorni del paese
si trovano i ruderi della torre di Ramitelli.
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